Econauta
Il Favoloso Arcipelago Ponziano con kayak e vela
16 - 23 Giugno 2018
 
Vela Kayak
 
Ponza
Sono le grotte marine il filo conduttore di questo straordinario
Viaggio Nomade nel cuore del Tirreno.
Anfratti di poesia materializzata, che custodiscono scenari da sogno
e leggende eterne, tra i chiaroscuri della penombra
che si specchiano nelle acque immobili.

In kayak da mare per scoprire le grotte e gli anfratti più segreti delle Isole.

A vela per raggiungerle navigando con l’energia pulita del vento.

Una Settimana di mare, avventura e poesia
veleggiando e pagaiando nel cuore del Mar Tirreno,
tra le magiche Isole di Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.


Programma

1° giorno Nel Mare di Circe
Ritrovo a Nettuno alle ore 14,00 (località facilmente raggiungibile in treno).
Cambusa, imbarco e partenza per Ponza.
Arrivo in serata e presa di contatto con l’Isola, passeggiando tra le viuzze e le piazzette del paese.

2° giorno Zannone, l’Isola Verde
Al mattino veleggiata da Ponza a Zannone, arrivati alla Cala del Varo ammariamo i kayak e iniziamo il periplo dell’Isola più verde dell’Arcipelago Ponziano. Costeggiamo l’Isola in senso orario, passando dalla Secca del Mariuolo per poi fare una sosta snorkeling alla Cala delle Salpe. Dopo breve sosta continuiamo la pagaiata doppiando Capo Negro con il suo suggestivo faro, per poi raggiungere la Spiaggia della Calcara, posto ideale per un bagno. Dopo aver doppiato il suggestivo Scoglio del Monaco e la bella Cala dei Rondoni, ritorniamo alla Cala del Varo, dove scendiamo a terra per ammirare una grande peschiera e iniziare un’agevole camminata che ci farà salire fino ai ruderi del monastero cistercense da dove si gode un meraviglioso panorama su Zannone e tutto l’Arcipelago Ponziano. Sistemati i kayak a bordo iniziamo la veleggiata che in serata ci porterà a Ventotene dove ormeggeremo nel meraviglioso Porto Romano.

3° giorno l’Affascinante Ventotene
Giornata dedicata alla scoperta di Ventotene. Con i kayak partiamo dal Porto Romano per iniziare il periplo dell’isola. Con a meridione la sagoma di Santo Stefano, l’isola carcere per antonomasia, si pagaia tra suggestivi scenari che l’erosione ha scavato nelle rocce vulcaniche, dove si susseguono scogli, secche, grotte e stupende calette: dal surreale Scoglio della Nave, la suggestiva scogliera delle Saliere e poi gli imponenti strapiombi neri di Punta dell’Arco. Si prosegue costeggiando l’ardita falesia policroma dove è facile avvistare il falco pellegrino, fino a raggiungere la Parata Grande sulla cui spiaggia atterriamo i kayak per uno snorkeling agli Sconcigli. Ripresa la pagaiata doppiamo Punta Eolo ammirando dal mare le imponenti vestigia di Villa Giulia, per poi chiudere il periplo rientrando al Porto Romano. Nel tardo pomeriggio escursione a piedi alla scoperta dell’interno dell’Isola che affascina per le ricchezze archeologiche, in particolare il complesso e ingegnoso sistema di raccolta delle acque e per l’eroica agricoltura che resiste tra roccia e mare. Dopo un meraviglioso tramonto ci godiamo la bellezza del piccolo centro abitato con gli stretti vicoli e la grande piazza.

4° giorno Veleggiata sulla Rotta della Leggenda
Veleggiata da Ventotene a Ponza in uno dei tratti più belli del Tirreno, dove facilmente si incontrano Stenelle e Tursiopi. Dopo una sosta per un bagno al suggestivo Scoglio della Botte, riprendiamo la navigazione per ritornare nel porto di Ponza e scendere a terra per una bellissima escursione che ci porterà sul Monte Guardia, la vetta dell’Isola, per ammirare dall’alto il fantastico Faro della Guardia e un altro grandioso panorama su Ponza, Palmarola e tutto l’Arcipelago, prima di ritornare in paese per partecipare ai tradizionali festeggiamenti di San Silverio, patrono dell’Isola, e finire la giornata in bellezza con i sempre spettacolari fuochi d’artificio.

5° giorno Ponza Surreale e Sorprendente
Partiamo in kayak dal porto Borbonico, definito da molti come il più bell’approdo del Mediterraneo e iniziamo il nostro giro in senso antiorario doppiando Giancos, Santa Maria ed andando a visitare le grotte azzurre per poi passare sotto alla guglia del Casocavallo e girare intorno alla scoglio de La Ravia, continuando fino alla bella spiaggia del Frontone, dove faremo una sosta anche per vedere il vecchio acquedotto romano scavato nella roccia. Riprendiamo per raggiungere la grotta del fortino, una delle più segrete e suggestive dell’isola, si continua a pagaiare doppiando la Punta di Lisca Bianca, per poi entrare con i kayak dentro la grotta degli smeraldi, la luce soffusa che filtra all’interno ne esalta le trasparenze e illumina i tanti piccoli scogli che vi affiorano. Doppiamo il Faraglione del Core e atterriamo nuovamente sulla spiaggia omonima per andare a visitare i cunicoli dell’acquedotto romano e per un suggestivo snorkeling tra i cunicoli del Faraglione del Prete. Con i nostri agili natanti continuiamo a risalire la costa Ponzese, pagaiamo intorno agli scogli di Aniello Antonio e al Faraglione Spaccapurpo. In alto sopra di noi le ardite vigne di Cala Caparra, mentre sul mare continuiamo ad incontrare grotte e anfratti da sogno. Da Punta Incenso “lasciamo” Ponza per andare a circumnavigare l’Isolotto di Gavi e ritornare sull’Isola Madre prendendo terra a Cala Fèlice (felci) nome che deriva dalla presenza della rara “Osmunda regalis”. Doppiato Capo Rame arriviamo a Cala Fonte, uno dei luoghi più suggestivi e famosi dell’Isola con i surreali magazzini dei pescatori scavati nel tufo. Appena dopo, un'altra bellissima grotta detta di Cazzecappièlle, profonda una novantina di metri. Proseguiamo sul mare smeraldo, per arrivare al tratto di costa che è stato alterato dalle cave di bentonite, doppiata Punta Papa ci troviamo all’immancabile Grotta del Tesoro, si entra da un ampio ingresso che poi diventa uno stretto cunicolo che porta ad una grande camera interna con tanto di spiaggetta,un luogo straordinario che naturalmente ha generato tante storie e leggende. Lasciamo i nostri kayak per andare a fare uno snorkeling sul relitto del Kastel Ruanda, un mercantile spagnolo affondo nel 1974. Ancora grotte e scorci straordinari fino a Cala Feola, dove ci attende la nostra barca per una notte a rada, con Palmarola sullo sfondo.

6° giorno La Magia di Palmarola
Veleggeremo da Ponza a Palmarola, per una gionata dedicata alla scoperta di quella che, secondo me, è la più affascinante tra le Isole dell’Arcipelago Ponziano, con escursioni a terra per raggiungere i punti più panoramici ed interessanti di quest’Isola disabitata, saliremo passando dalle surreali case grotta scavate nelle ripide e friabili pareti tufacee, per salire sulla stretta dorsale dell’Isola che regala un panorama di straordinaria bellezza, musicato solo dal suono del vento e del mare. Inizieremo poi il periplo dell’Isola in kayak in un continuo crescendo di scenari che spesso superano i disegni fantastici della mente. Pinnacoli di rocce, tante grotte, le trasparenze assolute del mare su cui i kayak sembrano volare. Luoghi di commovente bellezza, come il Faraglione Pallante, la Grotta di Mezzogiorno, Cala Brigantina, o le imponenti pareti rocciose della Cattedrale che domina a settentrione come una gigantesca facciata gotica. L’elenco dei luoghi “eccellenti” sarebbe troppo lungo e comunque non renderebbe. Chiudiamo il periplo tornando alla Cala del Porto, per goderci uno spettacolare tramonto e prepararci per una indimenticabile serata a rada tra la spiaggia e i Faraglioni.

7° giorno Ponza Maestosa e Incantata
Veleggiata da Palmarola a Ponza, per completare il periplo dell’Isola in kayak da Cala Feola al Porto.
Visitiamo le piscine naturali e continuiamo in senso antiorario il giro di Ponza, passando dalla Punta di Capo Bosco e i Faraglioni della Sacra Famiglia, fino a raggiungere uno dei luoghi più suggestivi di Ponza, la Casa delle Streghe, una piccola casa grotta scavata nel tufo nel mezzo di una parete di roccia le cui forme contorte e fantastiche sfuggono ad ogni lettura logica. Qui le leggende narrano che le streghe comunicassero con un'altra dimensione. Continuando a pagaiare incontriamo un altro luogo straordinario e ricco di storie e leggende, la Spiaggia di Lucia Rosa e i suoi imponenti faraglioni bianchi. Anche qui un’esplorazione dettagliata dei tre faraglioni principali è d’obbligo, come naturalmente un bagno. Continuiamo a scendere verso Sud costeggiando uno scenario fantasmagorico di rocce e strapiombi in cui l’erosione ha plasmato infinite sculture. Raggiungiamo altri faraglioni, per poi doppiare Capo Bianco, enorme lingua bianca che si tuffa nel mare dove si trovano le grotte naturali più suggestive dell’Isola. Qui il kayak è l’unico mezzo che permette di visitare in maniera eccellente questi straordinari anfratti di bellezza. La Grotta della Maga, la Grotta del Desiderio, il Grottone di Capo Bianco, la Grotta della Donna, la Grotta del Segreto… per descrivere le sensazioni di ognuna ci vorrebbe un libro e un altro ancora più grande per elencarci le storie e le leggende che le riguardano, ma quello che conta è il privilegio di esserci. Dopo un’ubriacatura di grotte raggiungiamo la magnifica e giustamente famosa Chiaia di Luna, e pagaiamo in direzione di Punta Fieno ammirando in alto “i parracine” i terrazzamenti di muro a secco costruiti con grande maestria dai contadini Ponzesi. Costeggiamo la Scarrupata di Fuori e doppiamo il Faraglione della Guardia, il punto più meridionale dell’Isola sul cui vertice si trova il faro, uno dei più famosi e potenti del Mediterraneo. Risalendo la costa di Levante, costeggiamo la Scarrupata a Mare per arrivare alla piccolissima baia del Porto Greco e subito dopo la bella cala del Bagno Vecchio sovrastata da una gialla falesia dove sono evidenti gli scavi di antiche cave di epoca romana. Pagaiamo intorno ai Faraglioni del Calzone Muto… ancora grotte e anfratti per poi scivolare intorno agli imponenti Faraglioni della Madonna e raggiungere le famose Grotte di Pilato, un complesso sistema di piscine, peschiere e canali, un tempo collegato alla grande villa che si trovava proprio sopra di noi, che gli studiosi pensano appartenesse al grande imperatore romano Ottaviano Augusto. Lasciato anche questo straordinario luogo, ritorniamo nel porto di Ponza per passare la serata.

8° giorno Sulla rotta di Ulisse

Partenza da Ponza e veleggiata di rientro con sbarco nel pomeriggio a Nettuno.



Prezzo
1.150 € a persona

La quota comprende:
8 giornate di navigazione con escursioni kayak e trekking guidate.
7 pernottamenti in barca a vela.
Kayak attrezzati
Skipper sempre a bordo.
Tender sempre a disposizione.
Carburante
Guida ambientale sempre con il gruppo
Assicurazione e assistenza tecnica

La quota non comprende: 
Costi cambusa
Eventuali ormeggi in marina

Info e prenotazioni: 
Tel e fax +39 0565 976707
Mob +39 333 2653079
Mail info@econauta.net